Future Manager Italy Insights

La “Generazione Sacrificata” Teme il Declassamento Professionale

Posted in
vasily-koloda-8CqDvPuo_kI-unsplash

Author: Future Manager Research Center

Aver udito il suono dell’ultima campanella non è mai stato così poco confortante come per i laureati dello scorso anno, per non parlare dei più recenti neolaureati che, operando in smart working, non hanno nemmeno avuto questa possibilità. Per questi giovani che si trovano sul punto di entrare nel mercato del lavoro, il peso della crisi causata dalla sopraggiunta del COVID-19 si fa sentire e non poco.

Secondo un’indagine effettuata dalla rivista L’Étudiant, oltre l’82% degli studenti dichiara di essere moderatamente preoccupato (45,6%) o molto preoccupato (37%) per la propria integrazione nella vita lavorativa. In base ad uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) inoltre, si evidenzia come un giovane su sei risulti a tutti gli effetti disoccupato. Questi dati sono la lampante prova di come il virus e la conseguente reclusione forzata, abbiano influito negativamente sulle offerte lavorative, riducendo di molto la quantità di nuove assunzioni.

La sensazioni che molti giovani hanno è dunque quella di dover pagare un prezzo davvero pesante per questa crisi, tant’è che un così basso numero di offerte spinge molti di loro a rivedere la loro carriera professionale, spesso e volentieri abbassando le proprie aspettative lavorative.

Un declassamento professionale se rapportato alle competenze maturate durante gli anni di studio, motivo per cui un gran numero di studenti entrerà nel mercato del lavoro con un impiego il cui livello di qualifica è inferiore a quello che il loro diploma dovrebbe garantire.

 Le testimonianze dei ragazzi sono moltissime: alcuni raccontano di aver visto sfumare l’opportunità di firmare il primo contratto il giorno prima dell’ipotetica assunzione, ad altri hanno sospeso momentaneamente il periodo di prova senza garantire alcun rimborso spese, altri ancora invece decidono di rivolgersi ad agenzie di lavoro interinale per essere affiancati nella ricerca dell’occupazione fissa.

Molti di quelli che si ritrovano in una sorta di limbo lavorativo si rivolgono alle Business School che spesso e volentieri offrono corsi finanziati rivolti a coloro che non hanno un’occupazione, così da fornire valide certificazioni che possano costituire un plus nel momento in cui l’individuo sottoporrà la candidatura presso qualsiasi azienda.

La situazione sembra sostanzialmente essere alquanto preoccupante, tuttavia gli esperti concordano sul fatto che esiste un divario tra le preoccupazioni dei giovani laureati e la situazione reale sul fronte occupazionale. Ovviamente alcuni settori risultano più colpiti rispetto ad altri, però si spera che si verificheranno cambiamenti strutturali nel mercato del lavoro dove i giovani più qualificati saranno ancora competitivi e verranno offerte loro valide proposte di inserimento professionale.