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La storia di successo di Michele Pastorino, BASF Project Manager

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FMA Storytelling – La storia di successo di Michele Pastorino, BASF Project Manager 

Intervista con un talento inarestabile dell’ingegneria.

 

Michele Pastorino è un giovane ma talentuosissimo Project Manager BASF, azienda chimica leader nel contesto globale. Il suo profilo si distingue per un fattore: l’entusiasmo. Michele Pastorino è infatti senza dubbio un arduo lavoratore con grande spirito di intraprendenza e positività, come dimostra il suo impressionante percorso in ascesa all’interno di BASF, in cui ha svolto diversi ruoli che richiedevano competenze ingegneristiche estremamente specifiche.

Michele Pastorino si è laureato in Ingegneria Chimica e di Processo con lode all’Università degli Studi di Genova ed ha proseguito la sua esperienza all’estero, all’Università di Eindhoven, per la quale ha svolto un tirocinio di ricerca e stesura della tesi sulla catalisi molecolare. Dopodiché non ha perso tempo ed ha partecipato al Young Graduates’ Program di BASF, azienda che non ha più lasciato e nella quale ha riposto un impegno costante per quasi cinque anni.

 

FMA ha contattato l’ingegner Pastorino per avere più informazioni su come trasformare una passione per l’ingegneria in una carriera dinamica e di successo.

Buongiorno Ingegnere, la ringraziamo per il suo tempo! Vorremmo porle qualche domanda riguardo il Young Graduates’ Program di BASF, perché sappiamo che è stato il trampolino di lancio per la sua carriera.

  • Perché ha deciso di partecipare al Young Graduates’ Program indetto da BASF? Conosceva già quest’azienda e cosa sperava di ottenere da quest’esperienza? Le Sue speranze sono state successivamente soddisfatte?
    Uscito dall’università avevo il desiderio di partecipare ad uno dei Graduates’ offerti dalle diverse multinazionali presenti in Italia. Chiaramente per un ingegnere chimico BASF è una delle aziende di vertice a cui aspirare, e nell’istante in cui ho trovato l’annuncio ho subito pensato che era un’occasione da non perdere. Nonostante avessi già delle proposte da altre aziende del settore, ho deciso di metterle da parte per sfruttare l’occasione unica di entrare in BASF. E difatti le mie aspettative non sono state deluse; l’ambiente stimolante ed il team di lavoro variegato ed internazionale ha reso questa esperienza unica per un neolaureato. A quasi cinque anni di distanza rifarei la stessa scelta ad occhi chiusi!
  • Cosa consiglierebbe ad un giovane laureato che partecipa al Young Graduates’ Program di BASF? Ad un ragazzo che intende proporsi come Junior Project Engineer, un ruolo con mansioni estremamente specifiche e che richiede conoscenze approfondite, quali argomenti consiglierebbe di ripassare a fronte di un colloquio di selezione?
    In primis consiglierei di essere sé stessi, cercare di combattere l’ansia e l’agitazione (chiaramente fisiologica) e mostrare il proprio bagaglio tecnico acquisito.  Per il colloquio non suggerirei di ripassare nessun argomento specifico, per la mansione di Project Engineer gli argomenti da rivedere sarebbero troppi; il suggerimento che posso dare è quello cercare di ragionare sulle domande poste. Al colloquio non si chiede di ricordare una formula a memoria, ma di dimostrare che si è in grado di trovare la soluzione ad un problema o ad un quesito non noto con il ragionamento
  • Quali competenze e qualità crede di aver maturato nel corso della sua carriera all’interno di BASF?
    Sappiamo che ha iniziato come Junior Project Engineer ed ora dopo 5 anni è a capo della squadra di lavoro in qualità di Project Manager. Come si svolge il lavoro? Quali sono le peculiarità e lo definirebbe più un lavoro individuale o di gruppo?
    Sicuramente la competenza che principalmente ho sviluppato è quella di lavorare al di fuori dalla propria “Comfort Zone”, questo anche grazie al percorso YG, tramite il quale ho avuto l’opportunità di lavorare in aree e funzioni diverse da quelle solitamente occupate da un ingegnere chimico, acquisendo un punto di vista differente.
    Il ruolo di Project Manager è sicuramente sfidante, e per questo molto appassionate. Ci si trova ad interfacciarsi con le diverse aree dello stabilimento su tutti i livelli, a partire dal personale produttivo fino ad arrivare alla Dirigenza. Per questo motivo si ha una continua alternanza tra tematiche tecniche e gestionali, di conseguenza lo ritengo uno dei ruoli più soddisfacenti e formativi all’interno dell’azienda, insomma, non ci si annoia mai!
  • Dando un’occhiata al suo curriculum, una cosa è certa: Lei non si ferma mai! Quali sono i Suoi piani per il suo futuro? E cosa sentirebbe di dire ad un giovane che aspira a diventare come Lei un Project Manager in un futuro non lontano?
    Per il mio futuro non ho piani ben definiti, d’altra parte non ne ho mai avuti. Non mi voglio porre limiti e pertanto sono aperto a tutte le opportunità che può concedere un’azienda come BASF, e devo dire che per ora non mi ha mai deluso!
    Quello che mi sento di suggerire ad un giovane neolaureato è: se si è pieni di entusiasmo, voglia di fare, inventiva e creatività, questa è l’azienda e soprattutto il percorso giusto da intraprendere.

Ringraziamo l’ingegner Pastorino per l’intervista e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro!

 


BASF – Young Graduates’ Program 2022

BASF Italia ha indetto l’edizione 2022 dello Young Graduates’ Program.
Il programma prevede l’assunzione di 8 giovani neolaureati, in diversi ruoli, con contratto di apprendistato di 18 mesi, finalizzato ad un inserimento stabile nell’organizzazione.

Se sei interessata/o a crescere in un contesto internazionale, e a vivere questa esperienza “out of your comfort zone”: Come and join us! BASF needs you!

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