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Quando si chiude una Porta si apre un Portone

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Author: Future Manager Research Center

Per varie ragioni entro la fine dell’anno un numero significativo di Executive potrebbero temporaneamente uscire dal mercato del lavoro.  Spesso, ma non sempre, ciò accade a quei manager che sono nell’ultimo decennio di attività prima della pensione ed è un fenomeno che non risparmia nemmeno coloro che hanno alle spalle una carriera pluridecennale durante la quale hanno maturato un’esperienza di alto livello. Tuttavia questa eventualità non rappresenta per loro una tragedia irreversibile.

Certo è che ogni situazione è a sé stante e presenta delle casistiche del tutto soggettive ma, in linea di massima, le possibilità da vagliare in circostanze come questa sono piuttosto simili.

La perdita del lavoro può anche essere improvvisa e inaspettata per un CEO e più in generale per un C-Level, però si può evidenziare il lato positivo della questione.

Tale condizione potrebbe addirittura rappresentare una buona occasione per dare una svolta alla propria carriera. Abbandonata la concezione del ruolo fisso, infatti, una percentuale consistente imbocca la strada della consulenza. Altri invece decidono di prendere in considerazione un percorso che fino a pochi anni fa era il meno battuto e che negli ultimi tempi sta diventando una soluzione concreta, ossia quello del Temporary Management.

In una situazione di crisi globale che colpisce il mondo del lavoro e del business molte compagnie si trovano di fronte a scenari che cambiano velocemente creando così la necessità di evolvere continuamente le proprie strategie di adattamento al mercato. In pratica le aziende vivono spesso situazioni di start-up permanente.

Ecco quindi che si riesce meglio a comprendere il motivo per cui per il Temporary Management è un periodo d’oro e, di conseguenza, manager capaci che sono in una condizione di abbracciare nuove sfide costituiscono una risorsa preziosissima per gestire in modo efficace turnaround, riposizionamenti di mercato o salvataggi aziendali in extremis.

Non sono solo le grandi imprese a ricorrere a questo tipo di servizio, ma ormai anche le piccole e medie aziende (talvolta lacunose di competenze gestionali) si appellano a Temporary Manager che, notoriamente, devono avere un bagaglio di esperienza di tutto rispetto.

Ascoltando le testimonianze di manager che si sono tuffati nel mondo del Temporary si può osservare come essi reputino la loro scelta decisamente più stimolante rispetto all’ordinaria amministrazione. Questo perché bisogna entrare in maniera rapida nel vivo di una società in difficoltà o in fase di transizione, al fine di fornire risultati e soluzioni immediate. Dopo un’esperienza di Temporary Management circa il 50% preferisce continuare su questa strada mentre il restante 50 % torna ad essere un C-Level aziendale.